lunedì 29 marzo 2010
Insalata primaverile
Arriva Pasqua e quindi non può mancare una bella ricetta dove il colore predominante è il giallo. Il giallo dell'uovo appena colto, il mio amico Pietro è ora sommerso dalle uova, credo che sia proprio per la sovrabbodanza della produzione delle uova in primavera che l'uovo è diventato uno dei simboli pasquali. E il giallo dei narcisi (o giunchiglie o asfodeli, perchè questi sono i tanti nomi dello stesso fiore) che ho comprato sabato al mercato della terra dove oltre alle verdure fresche appena colte si possono trovare anche fiori, pane fresco, burro e formaggio della bianca Modenese e tantissime altre bontà.
E insieme alla ricetta aggiungo una bella frase di una delle più grandi scrittrici italiane, Anna Maria Ortese.
"La libertà è un respiro. Ma tutto il mondo respira, non solo l'uomo. Respirano le piante, gli animali. C'è ritmo (respiro) non solo per l'uomo. Le stagioni, il giorno, la notte sono respiro. Le maree sono un respiro. tutto respira e tutto ha il diritto di respirare. Questo respiro è universale, è il rollio inavertibile e misterioso della vita. Se la libertà è prima di tutto un respiro, se è il respiro: sì, rispondo, c'è libertà per l'uomo."
da La Libertà è un Respiro in Corpo Celeste, Adelphi
Etichette:
dolci,
vegetariani,
verdure
domenica 28 marzo 2010
Gnocchetti di ricotta al burro speziato
Oggi è la domenica in cui, rinunciando ad un'ora di vita, ci prendiamo un'ora di luce. E' sempre di priorità che si tratta.
Le ombre e la luce che disegnano le nostre stanze, i nostri corpi, ciò che leggiamo e anche ciò che mangiamo.
E versi per il Nulla-Tutto, tra l'intenzionalità del cercare e la casualità del trovare.
Modo per avere il tutto
Per arrivare a sapere tutto
non voler sapere nulla in nulla.
Per arrivare a godere tutto
non voler godere nulla in nulla.
Per arrivare a possedere tutto
non volere possedere nulla in nulla.
Per arrivare a essere tutto
non voler essere nulla in nulla.
San Juan De La Cruz (trad. Cristina Campo)
sabato 27 marzo 2010
Bicchierino di tofu con olive e capperi
Finalmente colazione in balcone, erano mesi che aspettavo questo momento. Il sole che baciava le mie tazze, il gelsomino viola che profumava e tante cose buone da mangiare. Quando posso fare una lunga colazione mi piace mescolare il dolce con il salato e così tra le mie tante marmellate ho messo anche questa crema di tofu che è perfetta da spalmare sia sul pane fresco che sulle fette tostate. Crema che vi cosiglio di provare anche come aperitivo. Siccome conosco tante persone che non amano il tofu, questa ricetta farà loro sicuramente cambiare idea.
Etichette:
antipasti,
dolci,
finger food
mercoledì 24 marzo 2010
Crostata a pois con cioccolato e crema leggera all'arancia
Ho voluto mettere insieme le arance di Sicilia e la cioccolata regalatami da un amico tedesco. Abbiamo salutato l'inverno, la luce va aumentando, si inizia la fotosintesi che fa bene all'umore...
E in questo tourbillon di bellezza e sollievo primaverili, io vi posto una poesia di Pasolini, il Frammento alla morte. Perché sì.
Frammento alla morte
Vengo da te e torno a te,
sentimento nato con la luce, col caldo,
battezzato quando il vagito era gioia,
riconosciuto in Pier Paolo
all'origine di una smaniosa epopea:
ho camminato alla luce della storia,
ma, sempre, il mio essere fu eroico,
sotto il tuo dominio, intimo pensiero.
Si coagulava nella tua scia di luce
nelle atroci sfiducie
della tua fiamma, ogni atto vero
del mondo, di quella
storia: e in essa si verificava intero,
vi perdeva la vita per riaverla:
e la vita era reale solo se bella...
La furia della confessione,
prima, poi la furia della chiarezza:
era da te che nasceva, ipocrita, oscuro
sentimento! E adesso,
accusino pure ogni mia passione,
m'infanghino, mi dicano informe, im
puro
ossesso, dilettante, spergiuro:
tu mi isoli, mi dai la certezza della vita:
sono nel rogo, gioco la carta del fuoco,
e vinco, questo mio poco,
immenso bene, vinco quest'infinita,
misera mia pietà
che mi rende anche la giusta ira amica:
posso farlo, perché ti ho troppo patita!
Torno a te, come torna
un emigrato al suo paese e lo riscopre:
ho fatto fortuna (nell'intelletto)
e sono felice, proprio
com'ero un tempo, destituito di norma.
Una nera rabbia di poesia nel petto.
Una pazza vecchiaia di giovinetto.
Una volta la tua gioia era confusa
con il terrore, è vero, e ora
quasi con altra gioia,
livida, arida: la mia passione delusa.
Mi fai ora davvero paura,
perché mi sei davvero vicina, inclusa
nel mio stato di rabbia, di oscura
fame, di ansia quasi di nuova creatura.
Sono sano, come vuoi tu,
la nevrosi mi ramifica accanto,
l'esaurimento mi inaridisce, ma
non mi ha: al mio fianco
ride l'ultima luce di gioventù.
Ho avuto tutto quello che volevo,
ormai:
sono anzi andato anche più in là
di certe speranze del mondo: svuotato,
eccoti lì, dentro di me, che empi
il mio tempo e i tempi.
Sono stato razionale e sono stato
irrazionale: fino in fondo.
E ora... ah, il deserto assordato
dal vento, lo stupendo e immondo
sole dell'Africa che illumina il mondo.
Africa! Unica mia
alternativa
Pier Paolo Pasolini
lunedì 22 marzo 2010
Polpette di ceci e rape rosse
Per voi Saffo, senza altri commenti. Insieme a polpette gustose e frugali per la vostra cena solitaria e silenziosa.
Simile a un dio mi sembra quell'uomo
che siede davanti a te, e da vicino
ti ascolta mentre tu parli
con dolcezza
e con incanto sorridi. E questo
fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo, sùbito non posso
più parlare:
la lingua si spezza: un fuoco
leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi e le orecchie
mi rombano:
un sudore freddo mi pervade: un tremore
tutta mi scuote: sono più verde
dell'erba; e poco lontana mi sento
dall'essere morta.
Ma tutto si può sopportare...
Saffo
Etichette:
antipasti,
dolci,
finger food,
poesie,
vegetariani
domenica 21 marzo 2010
Tajin di ceci
Primo giorno di primavera e tanta voglia di sole e passeggiate, ma il sole sembra essersi dimenticato di alzarsi stamattina. Si sente però nell'aria una nuova energia, i rami sono carichi di gemme e sul mio balcone sono spuntati i primi giacinti e il giallo di un piccolo asfodelo tutto bagnato di rugiada mi ha annunciato che, anche se non sembra, è davvero primavera.
Questa ricetta di ceci la dedico alla mia amica Barbara che me l'ha chiesta dopo una cena di alcuni mesi fa. Non è certo una ricetta primaverile ma il giallo dei limoni sotto sale, che anche a Bologna finalmente si possono trovare nei negozi marocchini della Bolognina, danno a questo piatto un'aurea un pò primaverile.
Etichette:
dolci,
vegetariani
venerdì 19 marzo 2010
Tiramisù al tè Matcha

Domenica sera avevo un pò di amici a cena, tutti vegetariani e tutti molto golosi. Dopo una bella pasta al forno e dei ceci in tajin ho pensato di fare un bel dolce morbido e cremoso.
Così ho preparato una crema al mascarpone.
Però avevo voglia di qualcosa di diverso dal solito tiramisù e così ho provato ad aggiungere alla crema di mascarpone un pò di tè matcha che oltre a darle un bellissimo colore verde, le ha tolto un pò di quel sapore burroso che di solito ha . Infine ho aggiunto un pò di pistacchi che con il verde del tè si abbinavano perfettamente. L'effetto è stato strepitoso: bellissimi da vedere e godibilissimi da mangiare. Se non ci credete chiedete ai miei amici.
Etichette:
dolci
sabato 13 marzo 2010
Caprino all'erba cipollina
A Bologna abbiamo ancora la neve sui tetti e per le strade, sembra che l'inverno non se ne voglia proprio andare. Ieri sera però, tornata stanca dal lavoro, avevo proprio voglia di qualcosa di fresco che sapesse di primavera. Sul balcone l'erba cipollina spuntava sotto una coltre bianchissima di neve e un mio amico svizzero mi aveva regalato un meraviglioso caprino avvolto da una leggera muffa che gli dava un aspetto maturo. La ricetta è venuta da sè, fresca e leggera al punto giusto.
Etichette:
antipasti,
finger food
martedì 9 marzo 2010
Crostata di crema e mele Annurche
Ieri, 8 marzo, giorno di festa ormai chiacchierato, confuso e contraddittorio, lo staff di Pampelmuse riposava.
Ma con un occhio aperto, come i gatti, e non che non rimuginasse e vegliasse sulle sorti del mondo.
A questo proposito vi consiglio un bel testo di una pensatrice libertaria di un secolo fa: si tratta di Amore emancipazione di Emma Goldman.
Leggete e bevete una tazza di tè verde con questa torta di mele.
Per accompagnare il tè, io vi offro Scialoja...
Le rose scarlatte
Sotto un cespo di rose scarlatte
offre il rospo tè caldo con latte.
Sotto un cespo di rose paonazze
tocca al rospo sciacquare le tazze.
Toti Scialoja
domenica 7 marzo 2010
Marmellata di cipolle
Di nuovo domenica e continua a piovere.
Oggi vi posto la ricetta di una marmellata per salati, perfetta da mangiare con formaggi o carne e una poesia di Pavese, piena di pioggia.
You, wind of March
Sei la vita e la morte.
Sei venuta di marzo
sulla terra nuda;
il tuo brivido dura.
Sangue di primavera;
anemone o nube;
il tuo passo leggero
ha violato la terra.
Ricomincia il dolore.
Il tuo passo leggero
ha riaperto il dolore.
Era fredda la terra
sotto povero cielo,
era immobile e chiusa
in un torpido sogno,
come chi più non soffre.
Anche il gelo era dolce
dentro il cuore profondo.
Tra la vita e la morte
la speranza taceva.
Ora ha una voce e un sangue
ogni cosa che vive.
Ora la terra e il cielo
sono un brivido forte,
la speranza li torce,
li sconvolge il mattino,
li sommerge il tuo passo,
il tuo fiato d'aurora.
Sangue di primavera,
tutta la terra trema
di un antico tremore.
Hai riaperto il dolore.
Sei la vita e la morte.
Sopra la terra nuda
sei passata leggera
come rondine o nube,
e il torrente del cuore
si è ridestato e irrompe
e si specchia nel cielo
e rispecchia le cose;
e le cose, nel cielo e nel cuore
soffrono e si contorcono
nell'attesa di te.
È il mattino, è l'aurora,
sangue di primavera,
tu hai violato la terra.
La speranza si torce,
e ti attende ti chiama.
Sei la vita e la morte.
Il tuo passo è leggero.
Cesare Pavese
Etichette:
marmellate,
poesie
venerdì 5 marzo 2010
Plum-cake con canditi e uvetta
Solo un accenno di primavera e poi di nuovo pioggia. I giochi di marzo, per chi sa giocare.
Per voi una poesia che sa di terra e di umido, scritta da Pasolini nella tenera lingua del cuore e della giovinezza.
Dili
Ti jos, Dili, ta li cassis
a plòuf. I cians si scuníssin
pal plan verdút.
Ti jos, nini, tai nustris cuàrps,
la frescia rosada
dal timp pierdút.
Dilio
Vedi, Dilio, sulle acacie
piove. I cani si sfiatano
per il piano verdino.
Vedi, fanciullo, sui nostri corpi
la fresca rugiada
del tempo perduto.
Pier Paolo Pasolini
Crema di zucca con cappesante
A Parigi una sera la mia amica Ilaria mi ha preparato questa meravigliosa zuppa che dovete assolutamente provare.
Al mattino eravamo state insieme in un mercato, dove ho trovato delle piccole lenticchie verdi, che in Italia non avevo mai trovato, e dove abbiamo comperato una zucca, una radice bianca e delle bellissime cappesante ancora chiuse nella loro conchiglia. Poi nel pomeriggio, mentre io me ne stavo tutta sola a sorseggiare una tazza di tè con una fetta di tarte au gingembre in una delle mie sale da tè preferite (La charlotte de l'Ile) la cui pasticcera scrive poesie e prepara una gustosa e vellutata cioccolata calda, lei mi preparava questa delicata crema.
Al mattino eravamo state insieme in un mercato, dove ho trovato delle piccole lenticchie verdi, che in Italia non avevo mai trovato, e dove abbiamo comperato una zucca, una radice bianca e delle bellissime cappesante ancora chiuse nella loro conchiglia. Poi nel pomeriggio, mentre io me ne stavo tutta sola a sorseggiare una tazza di tè con una fetta di tarte au gingembre in una delle mie sale da tè preferite (La charlotte de l'Ile) la cui pasticcera scrive poesie e prepara una gustosa e vellutata cioccolata calda, lei mi preparava questa delicata crema.
Etichette:
vegetariani,
zuppe e brodi
Iscriviti a:
Post (Atom)