Ci sono due banchi del pesce in pieno centro a Bologna, nella zona chiamata Quadrilatero, e io preferisco quello di sinistra, anche se in fin dei conti, essendo praticamente attaccati l'uno all'altro, vendono gli stessi pesci agli stessi prezzi. Ad ogni modo, io continuo a preferire quello di sinistra e proprio lì, trovo pescetti interessanti, freschi, gustosi e a poco prezzo per le mie voglie infrasettimanali. A volte capita che ci siano pesci che non conosco, come stavolta: i moli.
I moli sono definiti "pesce bianco" e sono particolarmente indicati per le diete dei bambini in quanto facilmente digeribili.
Io ho provato a cucinarli in padella con farcitura di pan grattato e prezzemolo e scorza di limone grattugiata. Pronti in dieci minuti, profumatissimi. Abbinateci un bicchiere di bianco secco, un tocai ad esempio: ed è subito estate.
Poi, vorrei usare questa occasione per parlare di lui:

Velimir Chlebnicov, poeta russo di cui trovate notizie qui e qui.
E una sua poesia:
Cupo
Quando di me sarò poi stanco
Mi getterò nel sole d'oro,
Mi vestirò di un'ala strombazzante,
Il vizio mescolerò col sacro.
Sono morto, sono morto, è sgorgato il sangue
Sulla corazza, un gran torrente.
Sono tornato in me, in altro modo, nuovamente,
Guardandovi con occhio di guerriero.
V. Chlebnikov