domenica 17 aprile 2011

Pastiera napoletana col consiglio della sarta


Cosa sarà mai???? Indizi: è un dolce tipico del periodo di Pasqua, del Sud, che riempie la stanza del suo profumo di fiori d'arancio quando lo si prepara, che non si può mangiare appena sfornato (ed è una tortura)...
Cos'è???
Si prepara con del grano....
Cos'è??


Voilà, la pastiera!
Vi proprongo la ricetta di Pina, la sarta casertana che mi insegna rudimenti di sartoria.
E stavolta niente poesie ma una pagina dal libro di Franco Arminio Cartoline dai morti, Edizioni Gransasso Nottetempo, un piccolo libro toccante che raccoglie messaggi che l'autore immagina essere stati scritti da persone già morte che ci raccontano come sono morte. A tratti commovente, a tratti malinconicamente giocoso, talvolta duro, è una buona lettura per questo periodo, secondo me. Il mio consiglio di lettura laico per Pasqua. Perché parlare di morte serve ad esorcizzare e vivere meglio.

"Fuori era una bella giornata. Non volevo morire con tutto quel sole fuori. Ho sempre pensato di morire di notte, nell'ora in cui abbaiano i cani. E invece sono morto a mezzogiorno, mentre alla televisione cominciava un programma di cucina."

Franco Arminio


Ingredienti (bastano per due pastiere di solito, se se ne vuole una dimezzare il tutto):

Pasta frolla: vedi ricetta della crostata di albicocche

1 vasetto di grano cotto (si trova al supermercato e corrisponde a 500/600 g)
500 g di latte
500 g di zucchero
5 uova
un cucchiaio di farina
500 g di ricotta vaccina
1 fialetta di aroma di fiori d'arancio
70 g di macedonia candita
1 bustina di vanillina

Con un uovo intero, un tuorlo e 200 g di latte , due cucchiai di zucchero e un cucchiaio di farina preparare una crema pasticcera leggera, spegnendo il fuoco quando è ancora molto liquida (con una frusta sbattere le uove con lo zucchero e la farina, mettere sul fornello e aggiungere latte messo a scaldare poco alla volta). Profumare con una scorza di limone.
In un tegame versare il grano cotto e i restanti 250 g di latte, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e un quarto della bottiglietta di fior d'arancio. Amalgamare e lasciar bollire a fuoco basso per circa dieci minuti.
In una terrina stemperare 500 g di ricotta vaccina con la crema preparata precedentemente, i 50 g di latte restanti, i tre tuorli d'uovo (tenere le chiare!) sbattuti con lo zucchero rimasto e ciò che resta dela fialetta di fiori d'arancio. Unire al composto i 70 g di macedonia di frutta candita e la bustina di vanillina. Unire il composto di grano a quello di ricotta e aggiungere le chiare d'uovo montate a neve.

Dividere la pasta frolla in tre parti e stendere due cerchi di circa 20/25 cm di diametro. Imburrare due teglie e foderarle con la pasta frolla anche sui bordi. Versare il composto liquido. Stendere la terza parte della pasta frolla e realizzare delle strisce sottili tagliate con una rotella smerlata. Decorare la superficie delle pastiere con le strisce disposte a griglia a formare dei rombi. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 60 minuti. Sfornare quando la superficie avrà assunto un bel colorito bruno. Lasciar raffreddare completamente e spolverare con lo zucchero a velo. Aspettare almeno l'indomani prima di gustarla!

1 commento:

  1. Da buona napoletana non posso non commentare ;) Buonissima !!!!

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