domenica 8 febbraio 2015

Tonno di coniglio




Abbiamo avuto la neve e dalla nuova casa i tetti di Bologna sono tutti bianchi. La torre degli Asinelli spicca alta nel sole.
Oggi dopo una bella nuotata in piscina ho preparato un Brunch in terrazza con insalata di cavolo cappuccio, arance e avocado, tonno di coniglio, un smotty di  banane e mandarini tanto te e caffè e la mia mitica torta di carote e nocciole. Tutto era perfetto. Il sole, la neve, il terrazzo caldo, la luce i ranuncoli che escono fuori dal bianco. Forse abbiamo superato l'inverno e stiamo già andando verso la primavera.
Ma passiamo alla ricetta, che é di una facilità mostruosa.
Ingredienti:
un coniglio a pezzi
un misto di spezie: alloro, timo, rosmarino, senape in semi, pepe nero…
un misto di odori: carota, sedano, cipolla
olio evo e limone

Preparare un brodo di verdura con tutti gli odori e un po' di sale. Buttare il coniglio e lasciarlo cuocere per moltissimo tempo deve sciogliersi.
Lasciare raffreddare il coniglio nell'acqua.
Disossare e mettere in un vaso a strati con coniglio, alloro, timo, rosmarino, pepe in garni, senape in semi….
Dimenticarselo nel frigo per alcuni giorni e poi riaprire il vaso. Sublime

mercoledì 31 dicembre 2014

Tokyo e il tè verde Matcha





Per augurarvi un Felice 2015 cosa c'è di meglio di un po' di foto e di racconti del mio ultimo viaggio?
Tokyo, Kyoto, Nara, tre città, tre esperienze di cibo, rumori, suoni (forse i suoni sono la cosa più destabilizzante in questo paese così lontano da noi), odori e usanze. Il cibo resta l'esperienza più forte. Ero lì, invitata da Itabashi Art Museum per l'esposizione di Iela Mari, mostra curata da Hamelin . Dopo i primi tre giorni, in cui ho fatto una conferenza su Iela Mari e un laboratorio con bambini e genitori sui suoi libri, sono partita alla scoperta di un pezzetto del Giappone.

Il cibo, come dicevo, è stato sicuramente la più grande sorpresa. A partire dai dolci, tutti di brevissima durata (non utilizzano conservanti) e tutti sorprendentemente buoni (l'unico aspetto negativo è che, essendo fatti quasi tutti con una crema di fagioli azuky, dopo un po' cominci a sperare di trovare dei dolci che contengano altri ingredienti), fino ad arrivare al sushi  che non assomiglia a quel pesce insapore  e incolore che troviamo nei tanti ristoranti di sushi che si trovano ormai in ogni città. 
Il primo dolce che ho mangiato, negli infiniti supermercati Tobu (Ikebokuro station) che si trovano dentro alla metropolitana, sono stati gli Imagawaki, cialde calde ripiene di pasta di fagioli azuky.
La mattina dopo per colazione ho assaggiato il Mochi, piccolo dolce sferico fatto con riso pestato, dolcissimo e perfetto accompagnato con una tazza di tè verde matcha, che ha un sapore denso e amaro e di erba appena tagliata,e sono tornata a casa con un piccolo dolce delizioso fatto di pasta di castagne, che non credo abbia un nome preciso ma era di una bontà stratosferica. Se volete provare i miei biscottini al matcha la ricetta la trovate qui: http://pampel-muse.blogspot.it/2011/01/biscotti-al-te-verde-matcha.html




Un luogo che non potete perdervi, se andate a Tokyo,  è il mercato del pesce. Prima ci arrivate e meglio è, perché le cose incredibili, tipo l'asta dei tonni, succedono tutte prima delle otto del mattino.





Non basta questo post per raccontare tutte le meraviglie che ho visto, dai colori sfavillanti delle foglie rosse degli aceri agli schermi giganti alla Blade Runner, che pubblicizzano qualsiasi cosa. E tra questi due mondi lontanissimi (natura e tecnologia) ogni tanto la tradizione si inserisce con stupende immagini di donne in kimono che passeggiano tra gli aceri e i monasteri con leggerezza, alla ricerca di immagini da portarsi a casa.














domenica 26 ottobre 2014

Brioche con il tuppo / Murakami Haruki Norwegian Wood




L'estate non se ne vuole proprio andare e, mentre si raccolgono castagne e funghi, i girasoli e le fragole continuano a spuntare. Oggi avevo voglia di fare una lunga colazione con una brioche che ho mangiato a Catania e che è perfetta con la granita di pistacchio.
L'ultimo libro che vi consiglio e che ho letto in vacanza è Norwegian Wood di Murakami Haruki, libro che ebbe un enorme successo quando uscì ma che fece molto arrabbiare i  vecchi lettori di Murakami perché con questo libro l'autore sembrava allontanarsi moltissimo dalla sua poetica. Credo invece che, pure essendo un libro molto diverso dai suoi precedenti, anche qui Murakami riesca, con uno stile e una storia più realistici, a raccontare un romanzo di formazione in cui il fantastico entra a pieno titolo, attraverso espedienti narrativi che solo apparentemente sono realistici. La morte, la follia, sono spazi di confine tra la vita e la sanità mentale, e proprio questo confine viene nel romanzo continuamente superato. Apparentemente solo un grande romanzo di formazione, ma in realtà, oltre ad essere un romanzo in cui i protagonisti crescono e diventano adulti (escluso quelli che scelgono di morire) è anche un romanzo sulla vita e sul senso della vita.
Consiglio la lettura a tutti.




domenica 12 ottobre 2014

Crudité di carciofi moretti / Class Enemy



In questo autunno che non vuole arrivare e in questa estate che non se ne vuole andare, cucinare fresco e crudo è assolutamente necessario.
I carciofi crudi poi sono perfetti per depurare il nostro fegato affaticato da tossine e smog.
Oltre al fegato è bene anche disintossicare il nostro sguardo da orribili trasmissioni televisive, pessime pubblicità, tremendi film.
Ogni tanto capita che un piccolo film di un regista giovanissimo ti entri negli occhi e nel cuore e riesca meglio di tanti saggi sugli adolescenti a spiegare il difficile  rapporto tra giovani adulti e adulti,
che è ancora più difficile se gli adulti che si avvicinano a questi ragazzi sono insegnati o genitori.
In Class Enemy il regista ha cercato di mostrare che non c'è una netta separazione tra bene e male e che tutti, sia i ragazzi che gli adulti, sono complessi e ambigui. Resta comunque fondamentale che gli adulti continuino o ricomincino a fare gli adulti. Il film inizia con l'arrivo di un insegnante di tedesco in una classe di ragazzi normali né troppo bravi né troppo aggressivi. L'insegnante precedente era amorevole e simpatica, l'insegnate che arriva è duro e poco incline al sorriso e alla simpatia. Inizia la sua lezione spiegando che cos'è il rito e come questo renda gli uomini umani e non animali.
Dopo una tragedia, la classe, che ha subito un forte trauma, si ribella all'insegnante duro considerandolo colpevole dell'accadut, l'insegnante risponde con fermezza utilizzando Thomas Mann per affrontare il dolore della perdita che i ragazzi hanno subito.
Qui il film diventa straordinariamente perfetto per raccontare quello che sta succedendo oggi nelle nostre scuole  e nelle nostre case. Vi consiglio vivamente di andarlo a vedere.








domenica 31 agosto 2014

Biscotti al cioccolato / Mariangela Gualtieri


Ieri sera ho partecipato, con alcune amiche, a quello che Mariangela Gualtieri definisce un "rito sonoro". Un momento di grande emozione in cui la Gualtieri, in un luogo magico come Ca Colmello, nell'ambito del Festival Attraverso, che è già arrivato al suo terzo anno di vita, ha recitato poesie edite e inedite. Un canto  nel quale le potenze arcaiche della natura si sono perfettamente mescolate alla sua voce, al frinire dei grilli, al silenzio delle stelle cadenti e al venticello che muoveva appena i fili d'erba. Tutto si è fuso insieme, l'energia del suo canto ha preso forza e coraggio dall'energia di chi ascoltava e il suo continuo meravigliarsi è diventato la nostra meraviglia.

"Ciò che non muta
io canto
la nuvola la cima il gambo
l'offerta il dono la rovina
apparente d'acqua che tracima
di tempeste e di onde…"

da Bestie di Gioia , libro uscito per Einaudi.


mercoledì 20 agosto 2014

Smoothie di pesche / Memorie di Adriano


Estate: casa nuova (senza cucina), vista nuova (con molte torri), ricette nuove (tutte crudiste).
Iniziamo con questo bel bicchiere di smoothie ricco di vitamine e fibre, perfetto per una colazione in terrazza.
Il consiglio di oggi è un libro vecchio, molto vecchio e molto bello.
Memorie di Adriano, scritto da Marguerite Yourcenar: è il lavoro di una vita di studi e di ricerca,
è la voce di un grande condottiero che nell'arte e nella sua grande passione per la cultura greca ha cercato di regnare e di rendere forte e stabile un impero.
La virtù che ho imparato da questo grande imperatore è la Patientia. Saper aspettare, saper costruire ponti tra le varie culture, capire che la pace tra i popoli rafforza uno stato molto più di tante guerre. La modernità di un pensiero che ancora oggi è valido e che molti presidenti e uomini politici dovrebbero seguire.
Oltre a essere stato un grande imperatore, un intellettuale, è stato anche un grande amante: il suo amore per Antinoo è un amore vero che è andato oltre la vita. Dopo la sua morte, Adriano ha pianto e ricordato Antinoo (attraverso molte opere d'arte che lo raffigurano) per tutta la sua vita.




domenica 17 agosto 2014

Plumcake con pinoli e gocce di cioccolato


Eccoci tornate dopo alcuni mesi di assenza causa traslochi. Io solo di casa, Rablú invece anche di città: dal freddo nord si é spostata al caldo sud. Quindi le nostre ricette si distingueranno sempre più, io continuerò a consigliarvi i piatti nordici e lei vi arricchirà dei caldi e saporiti piatti del sud.
Avrete mare e colline, nebbie e mare, sole e piogge, tutto insieme nelle nostre ricette.
Essendo in piene vacanze vorrei anche consigliarvi alcuni libri letti proprio in questi giorni.
Iniziamo con un grande classico, Il grande Gatsby di F.S. Fitzgerald: tutti voi avrete sicuramente visto il film che è uscito l'anno scorso.

Il regista australiano ha colto bene lo spirito di Fitzgerald nel raccontare la decadenza della borghesia americana, il vuoto di una generazione persa nella necessità di mostrarsi sempre al massimo delle proprie possibilità, ma ha mancato completamente l'intensità del disagio generazionale che Fitzgerald racconta e che aveva vissuto in prima persona.
Gatsby è il frutto bacato del grande sogno americano (Selfmade Man), ma è anche la dimostrazione che questo sogno è possibile.