giovedì 11 luglio 2013

Plumcake al cioccolato amaro di MAST BROTHERS





Ogni tanto noi di Pampelmuse ce ne andiamo in giro per il mondo a scoprire i segreti culinari degli altri paesi ma anche a recuperare gli ingredienti necessari per preparare le nostre ricette. Come potete vedere questo plumcake ha nel suo cuore una buonissima cioccolata con un sapore unico molto aromatizzato: "Brooklyn Blend". Oltre ad essere molto buona, ha anche delle raffinate "crafted papers" realizzate da " Mast Brother's e friends".
Questa volta siamo andate al Nord, all'estremo nord d'Europa a scoprire i fiordi e i meravigliosi merluzzi selvaggi che si possono gustare solo se si arriva così a nord, dove la luce o la notte durano tutto il giorno a seconda della stagione. Voi non ci crederete ma questa foto l'ho scattata in piena notte.


Per la prima volta non ci siamo spostati né in treno né in aereo perché avevamo un viaggio tutto pagato su una nave Costa Crociera. Non so se qualcuno di voi ha mai viaggiato con Costa Crociere ma vi assicuro che se non l'avete mai fatto non vi siete persi niente. Anzi vi siete risparmiati un supplizio. Fare un viaggio con queste navi significa sentirsi prigionieri di un progetto, dettato chiaramente da chi organizza, per cui voi dovete bere, mangiare e divertirvi per tutta la durata del viaggio. E perché questo accada siete costretti a seguire le regole del DIVERTIMENTO assicurato che gli organizzatori di questo viaggio (allucinante e terribile) hanno preparato per voi. Proprio per voi. 
L'efficienza, la disponibilità di tutto il personale (chiaramente sottopagato) della nave, i giochi demenziali, le escursioni brevissime, il cibo scadente, il piano bar da pro-loco... dovevano far sì che tutti ma proprio tutti si sentissero unici.



Le uniche cose per cui é valsa la pena di fare questo viaggio sono:
la luce di notte e una natura ancora incontaminata.









E delle ottime aringhe e splendido salmone



sabato 29 giugno 2013

Pizza con stracchino e semi di sesamo



L'estate sembra non voler arrivare e quindi i picnic sono continuamente rimandati. Ma io non desisto e preparo meravigliose pizze che mangio regolarmente in casa, visto il freddo che fa, o sul mio balconcino dove alle 12 un po' di caldo fa.
Per fare questa pizza ho usato una pasta molto leggera e uno stracchino biologico della azienda Casumano situata nella  zona del terremoto.
Oggi vi voglio consigliare un bellissimo libro della Murail, di cui vi ho già parlato in un altro post.
Il libro che vi consiglio é "Miss Charity" e racconta la straordinaria vita di Beatrix Potter l'autrice di Peter Conoglio.  E scoprirete che vent'anni prima che nascesse Virginia Woolf una grande donna si é emancipata da una società fortemente maschilista disegnando coniglietti, papere, ranocchi.
Questo per dire che la libertà si puo' ottenere in tanti modi diversi.



venerdì 7 giugno 2013

Orecchiette con cefalo, asparagi e basilico



Un amico mi ha mandato una poesia della Kirsch e la ripropongo qui. Ho letto la Kirsch qualche anno fa, probabilmente questa la conoscevo già, eppure la poesia non finisce mai, ogni volta sembra nuova, diversa e unica in un certo momento.

Poi non 
avremo bisogno del fuoco

Poi non avremo bisogno del fuoco
Ci sarà la 
terra piena di calore
Il bosco deve fumare, i mari
Saltare, le nuvole, 
animali di latte,
Si accostano: un enorme albero di nuvole
Il sole è 
pallido in tutto il suo splendore
L’aria è afferrabile, io la stringo

Un vento di alti suoni
Mi soffia negli occhi e io non piango

Attraversiamo nudi
Case senza porte senza ombre
Siamo soli perché 
nessuno ci segue, nessuno
Ci nega un posto per riposare: muti
Sono i 
cani, non spingono
Il mio passo al lato: le loro lingue
Sono gonfie, 
senza suono, sono sordi
Solo il cielo ci circonda e schiuma di pioggia, 
freddo
Non ci sarà mai più, i sassi
I fiori di cuoio, i nostri corpi, 
in tutto ciò sono come seta
Emanano calore, chiarore
È dentro di noi, 
abbiamo un corpo d’argento

Domani sarai con me nel paradiso

Sarah Kirsh 


E poi finalmente un po' di pesce, la freschezza del basilico, i sapori del Mediterraneo...


giovedì 30 maggio 2013

I miei involtini viet




Gli involtini vietnamiti con la pasta di riso si possono riempire in mille modi. La differenza rispetto agli spring rolls cinesi è che non sono fritti e si mangiano freschi di preparazione o, eventualmente, si possono grigliare.
Dopo averli mangiati senza che mi venissero mai a noia nei miei soggiorni a Berlino (purtroppo a Bologna non ho trovato ancora nessuno che li prepari), ho deciso di cimentarmi io nella preparazione di una prima tipologia. Ho fatto un salto da Asia Mach (i prodotti che vi servono sono tutti recuperabili in negozi di prodotti alimentari orientali) e un taglio sul dito e un'oretta più tardi, i miei involtini viet erano pronti in tavola!


Ne approfitto per ricordare un gran film.



giovedì 23 maggio 2013

Torta di fragole al profumo di anisetta


Ho trovato finalmente una raccolta di poesie di Umberto Fiori che risultava fuori catalogo e appunto da questa raccolta emozionante che si intitola Tutti (edizioni Marcos Y Marcos), attingo la poesia di oggi.
Vi propongo inoltre questa semplice e gustosa torta di fragole profumata con un liquore antico che ha una bella bottiglia d'antan.


Nomi

Qualsiasi cosa poteva succedere
in qualsiasi momento:
niente, e poi niente,
e poi ancora niente. Ma lì di fronte
due cani in corsa; e intorno le case al sole,
e in mezzo alle case
uno scavo.

Ho sentito un amore
in questi nomi.

Per quello stesso amore
ho incominciato
a diventare quello che sembravo.


domenica 19 maggio 2013

Ghoriba: biscotti marocchini per gli ultimi tè caldi


Le erbe sono già alte, ma questo mese di maggio è un po' piovoso e fresco e dunque il tè pomeridiano non lo abbiamo ancora messo da parte. Vi propongo questi bei biscotti marocchini per accompagnarlo, di facile preparazione.

E una poesia di un poeta argentino appena conosciuto grazie al regalo di un amico.


Lontana Buenos Aires

tutti
aspettano qualcosa
dalla città

tutti
aspettiamo
un vento
una carezza
una parola

un letto d'amore
un pane scintillante

ah
la città
che mai
raggiungeremo

la città
che ci libera
e ci lascia
soli
in mezzo a tutti
tremando
aspettando qualcosa

Rodolfo Alonso


domenica 28 aprile 2013

Coda alla vaccinara




Dopo alcune giornate di pioggia oggi finalmente abbiamo avuto una bella giornata di sole.
E per festeggiare abbiamo fatto un picnic appena fuori città. Bologna in questo è fantastica, basta superare le porte e ci ritroviamo immediatamente nel verde. E siamo così finiti nella meravigliosa casa di campagna di uno dei cuochi migliori che ci sono a Bologna. Grande cuoco di pesce e in particolare di quello azzurro è passato per  diversi ristoranti a Bologna, da Maro a Pane e Panelle e  ora si è fermato in via Mascarella e ha aperto un ottimo ristorante di pesce e non solo: Da Francesco 
Vi consiglio assolutamente di provarlo.
La casa è fuori dal trambusto cittadino e praticamente immersa in meravigliosi campi di grano e superati i campi si trova, nascosto da alti pioppi, un piccolo lago.



La ricetta di oggi è una ricetta povera della tradizione romana. La coda solitamente viene buttata e non si trova facilmente nelle macellerie, ma se riuscite a trovarla scoprirete che è la carne migliore di tutto il manzo. La mia versione, dopo aver letto tutte le ricetta possibili, è quella di Alan Bay in cui alla fine si aggiunge un pezzetto di cioccolata amarissima.