Tra una settimana è Pasqua, ma in una settimana possono succedere mille cose se a Bologna sta per iniziare la Cinquantesima edizione di
Bologna Children's Book Fair. Questi biscotti alla farina di riso saranno perfetti come spezzamattino, spezzapomeriggio... Io non ho ancora capito perché alle fiere si debbano sempre trovare dei panini orribili e tutti uguali. Dagli autogrill alle fiere tutti hanno gli stessi ignobili panini. E quindi questi biscottini saranno perfetti mentre corro tra uno stand e l'altro.
Ieri sera abbiamo iniziato molto bene quello che si potrebbe chiamare il pre-fiera. Da
zoo, un nuovo spazio dove si fanno mostre incontri laboratori con i bambini e in futuro anche forno e pasticceria, si è presentata una delle più interessanti case editrici indipendenti:
Milimbo. Qui i libri si fanno con amore e prima ancora che diventino libri sono storie raccontate e ri-raccontate ai propri bambini. Per ogni libro, fatto con cura artigianale, ogni copia sembra essere unica, c'è dietro un lungo lavoro di ricerca e di studio e prima di diventare libri sono giochi tridimensionali. Il bosco di Haensel e Gretel è prima di tutto un grande bosco dove una bambina si perde, Cappuccetto Rosso è un grande gioco dell'oca dove si fa esperienza del perdersi e del ritrovarsi. Ogni libro è silenzioso, tanto sono storie che tutti conosciamo molto bene, ma, come diceva stasera l'editore, ogni libro è come una improvvisazione jazz. Ogni fiaba si trasforma in una improvvisazione che non è mai identica a se stessa. Solo alla fine arrivano poche e molto meditate parole.